Descrizione del corso

La pubblica amministrazione italiana sta attraversando negli ultimi anni numerose e profonde trasformazioni che derivano sia da fattori esogeni al sistema pubblico (come ad esempio la rivoluzione tecnologica portata da Internet, la crisi economica, o l’evoluzione modelli organizzativi), sia di natura endogena al sistema amministrativo, come i numerosi provvedimenti normativi di varia natura e livello approvati con la finalità di rendere le amministrazioni più efficaci, trasparenti e aperte (ad es. dalla legge Stanca al decreto legislativo 33 del 2013, dalla riforma Madia della PA alla recente approvazione del FOIA).

In questo contesto acquistano centralità alcune parole chiave come trasparenza, social media ed open government. Si tratta di principi e driver tra loro strettamente legati e che delineano i tratti di una pubblica amministrazione in cambiamento, aperta all’innovazione (non solo tecnologica), responsabile, accessibile e dialogante con i diversi pubblici (cittadini, media).

La trasparenza è sempre più un concetto centrale che acquista nuovi significati grazie al digitale e alle ultime riforme della pubblica amministrazione che la mettono al centro di un modo di amministrare che richiama concetti quali quelli di accountability e accesso.

I social media rappresentano un’area di innovazione per la pubblica amministrazione. Sempre più spesso le PA decidono di usare i social network per la comunicazione istituzionale. Fare una comunicazione pubblica digitale efficace è però oggi molto complesso e ha bisogno di nuovi saperi e pratiche differenti da quelle che hanno caratterizzato la prima stagione della comunicazione istituzionale in Italia. Inoltre, usare strategicamente i social media significa conoscere le implicazioni giuridiche che possono discendere proprio dall’uso di questi strumenti da parte della PA, come ad esempio il diritto d’autore, la privacy, il codice di comportamento dei dipendenti.

Infine, open government è la prassi amministrativa per cui gli uffici pubblici devono aprirsi ai cittadini, accrescendo la trasparenza sul loro operato, favorendo la partecipazione civica al processo decisionale e incentivando l’innovazione (anche tecnologica).

Si tratta di principi e temi nuovi che hanno bisogno di una formazione specifica e specializzata. Il corso si pone quindi l’obiettivo di tracciare un quadro dinamico di come si sono evolute e si stanno evolvendo le attività e le interfacce comunicative della PA italiana, attraverso un percorso fatto di nodi normativi, tecnologici, organizzativi e mediali, grazie anche all’illustrazione di casi di studio che coinvolgeranno i partecipanti al corso, affinandone gli strumenti e calando i saperi nelle attività lavorative.

Nello specifico il corso ha l’obiettivo di:

  • conoscere e approfondire la nuova normativa sulla trasparenza e l’accesso civico per la pubblica amministrazione, identificandone elementi normativi ed effetti comunicativi abilitati dalle tecnologie digitali;
  • approfondire il tema dell’uso strategico dei social media per la pubblica amministrazione, identificandone punti di forza ed eventuali criticità, l’impatto sulla comunicazione pubblica e istituzionale, e le implicazioni sul lato gestionale e giuridico-legale;
  • conoscere l’approccio dell’open government, identificandone principi e strategie, mettendo in luce la sua importanza per l’innovazione dei modelli di governance della pubblica amministrazione italiana.

Il corso, della durata di 15 ore, si terrà nella cittadina di Alghero (SS) nei giorni 20-21 Ottobre 2016.

É organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione e Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Sassari, con il coordinamento scientifico di Alessandro Lovari, con il patrocinio dell’Associazione Italiana per la Comunicazione Pubblica e Istituzionale.

È diretto a comunicatori pubblici, personale di uffici URP e strutture di comunicazione e informazioni delle pubbliche amministrazioni, dipendenti, funzionari e dirigenti di enti locali, università e aziende sanitarie.

Le lezioni sono tenute da un corpo docente altamente qualificato, composto sia da ricercatori universitari che da professionisti del settore di rilevanza nazionale.

Sono previste agevolazioni sulla quota di iscrizione per i dipendenti dell’Università di Sassari e di altre amministrazioni che vorranno stipulare convenzioni con il Dipartimento.

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